6th
Leaving NYC
Ed eccoci qui, con il nostro ultimo caffè americano in mano, pronti per ripartire. I bagagli sono pesantissimi, la strada fino all’aeroporto pare infinita e le forze che ci sono rimaste sono davvero poche. Meglio non pensare alla botta che ci aspetta lunedì mattina, e meglio non ripensare nemmeno a ieri sera, quando abbiamo dato fiducia alla guida che ci consigliava uno del live club piu’ all’avanguardia per il rock indipendente…abbiamo attraversato mezza città per torvarci di fronte un gruppo beh…ve lo dice enrico…
Io? no no, non ho il coraggio… da Trastevere…una band da Trastevere! E fin qui niente du strano anzi…ma mi sono vergognatodi essere italiano :D…la folla acclamante, fans e groupies scatenate…un rapper VERO al seguito e loro 3: Basso, chitarra e samples, e il mitico Bonghista…IL TUTTO FUORI TEMPO, STONATO, A CAZZO DI CANE!!!
Mi informerò…continuo a pensare che sia tutto uno scherzo o una goliardata: lo spero, altrimenti stavamo in un altra dimensione! :D
Invece è reale il fatto che ripartiamo…a me l’Italia manca parecchio, i miei spazi, anche il mio lavoro: il più grande parco giochi che ho mai visitato me lo lascio alle spalle con la meraviglia di chi vede tutto quello che ha sempre solo sentito dire e con l’orgoglio di chi poi l’ha toccato dal vivo.
Mi basta questo: la terra di Central Park sotto le scarpe, la pioggia presa nell’attraversata del ponte di Brooklyn, l’immagine di un grattacielo sulla Quinta, l’odore dei negozi vintage, la puzza di Ketchup sulle mani…
NYC cares…
Ci vediamo in Italia.